Il Presidente Pugliese Nichi Vendola ritorna sul discorso nucleare durante un convengo organizzato dall’associazione Luca Coscioni a Roma. Secono Vendola ”il nucleare in Italia si puo’ fare solo con i carri armati, cioe’ con un modello di militarizzazione del territorio”. La materia energetica ”ha a che fare – ha continuato Vendola – con il modello di democrazia che voglio proporre” e il governo vuole costruire le centrali ”con l’intervento delle forze armate”, militarizzando i siti.
“I nostri no – ha poi spiegato la Bonino sulla posizione dei radicali- non sono dettati da una contrapposizione ideologica, ma da un’analisi di costi benefici che dimostra che la scelta del Governo Berlusconi di tornare al nucleare nel nostro Paese non e’ una scelta razionale”.
”Siamo pronti a fare questa battaglia dinanzi alla Corte Costituzionale perche’ pensiamo che in questo caso si mescoli la competenza sulle materie energetiche a quelle sulla materia sanitaria. Contestiamo una legge i cui effetti possono essere catastrofici sulla salute dei cittadini”, ha aggiunto poi Vendola. E per quanto riguarda la Puglia ha affermato: “Siamo disponibili a aumentare la produzione di energia, ma non siamo disponibili a beccarci nè un rigassificatore nè una centrale nucleare”.
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