In Puglia la lotta contro gli espianti-facili degli ulivi sta assumendo forti colori politici dopo il tentativo da parte di un consigliere del Pdl della Regione, di fare approvare dal consiglio un emendamento all’eccellente e virtuosa Legge Regionale 14 del giugno 2007 di ‘Tutela degli Ulivi e del loro Tipico Paesaggio. “No alla legge ammazza ulivi ed uliveti della Puglia”: è proprio questo l’ultimo appello del Coordinamento civico apartitico per la Tutela del territorio e del Forum Ambiente e salute del Grande Salento, indirizzato alle autorità regionali competenti, ai Ministeri nazionali per l’Agricoltura e le Foreste e ai Beni culturali, alla Soprintendenza di Puglia, al Corpo Forestale della Stato, al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e alla Polizia provinciale di Lecce.
L’appello chiede che si fermi l’emendamento proposto in regione, con cui si vuole trasformare in una legge “Ammazza ulivi” l’attuale buona normativa di tutela degli stessi, con una petizione che in poche ore ha già superato sulla rete le 1250 firme.
Con l’emendamento in questione si vuole introdurre il termine di 60 giorni per il rilascio di autorizzazioni all’espianto e spostamento di piante secolari: superato quel termine, “senza che la Commissione abbia provveduto a fornire il richiesto parere – recita la modifica di legge contenuta – l’Ente o il privato proprietario del fondo su cui insistono gli alberi monumentali può spostarli e/o rimpiantarli nella stessa proprietà”.
Il rischio concreto sarebbe per gli ambientalisti il “disboscamento radicale degli uliveti di Puglia”. Per questo, si chiede di blindare l’attuale virtuosa legge di tutela degli ulivi, “vanto legislativo di Puglia”. Dal Coordinamento si denuncia anche quanto avvenuto a Carpignano salentino, dove centinaia di ulivi secolari ed un intero vasto uliveto è stato estirpato selvaggiamente per lasciare il posto ad un impianto industriale fotovoltaico in piena zona agricola. Ugualmente a Lequile, per una richiesta di ampliamento della zona industriale, il comune avrebbe richiesto alla Commissione regionale l’autorizzazione all’espianto di circa mille alberi d’ulivo .
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Ma lo sapevate che esiste un fiorente MERCATO NERO degli ulivi secolari??? e che questo è un affare forse gestito anche dalla MALAVITA!???! Una legge potrebbe regolamentarne il commercio che GIA’ ESISTE!
aggiungo anche che è la Regione che DEVE mettere ordine e limiti alla possibilità di cambiare la destinazione d’uso dei terreni agricoli, da uliveti a impianti industriali fotovoltaici
ALLORA LA REGIONE SI MUOVA ….sembra che qui in Italia tutti sanno dei problemi ma NESSUNO vuole risolverli ….chissà come mai!
beh, la legge di tutela c’è già… non si capisce perchè il consigliere del PDL vuole inserire in questa legge ‘il termine di 60 giorni per il rilascio di autorizzazioni all’espianto e spostamento di piante secolari: superato quel termine, “senza che la Commissione abbia provveduto a fornire il richiesto parere – recita la modifica di legge contenuta – l’Ente o il privato proprietario del fondo su cui insistono gli alberi monumentali può spostarli e/o rimpiantarli nella stessa proprietà”’….