La prima centrale nucleare basata sul concetto di fusione fredda, sarà costruita in Grecia entro la fine del 2011. A darne l’annuncio, durante una conferenza stampa, è stata l’azienda greca Defkalion Green Technologie, che realizzerà la centrale nucleare con l’impiego della fusione fredda, sperimentata a Bologna qualche mese fa, dall’ingegnere Andrea Rossi e dal professore Sergio Focardi.
La fusione fredda, definita più correttamente come reazione nucleare a bassa energia, avviene a temperature di poco superiori a quelle ambiente, partendo dagli isotopi dell’idrogeno, e soprattutto ha una produzione di scorie pressoché nulla.
Il reattore per la fusione fredda, realizzato da Rossi con la collaborazione di Focardi e denominato E-Cat, da un’alimentazione di circa 400-450 Wh, è in grado di produrre una quantità d’energia pari a 12 KWh, ossia circa 20 volte maggiore di quella utilizzata per la sua messa in funzione. Ed è questa enorme energia sprigionata rispetto a quella necessaria per innescare la reazione in condizioni stazionarie che rende eccezionale questa tecnologia. Per innescare la reazione sono stati utilizzati nichel e idrogeno
La conferma del funzionamento dell’ E- Cat arriva anche dalla NASA dove, Dennis Bushnell, dirigente della Nasa, ha confermato, dopo alcuni test, il funzionamento dell’ e-cat di Rossi e Focardi, ribadendo che il macchinario messo a punto dai due italiani potrebbe rappresentare il futuro energetico del pianeta assieme alle rinnovabili. Tuttavia nella conferenza stampa Bushnell non ha mai parlato di fusione fredda ma ha sempre utilizzato il termine LERN, che indica il processo nucleare a bassa temperatura, ben diverso dalla chimera che tanti scienziati inseguono dagli anni sessanta.
Molte sono però le perplessità riguardo all’utilizzo di questa forma di energia. Alcuni esperti si sono chiesti se davvero si riuscirà in tempi così brevi a dar vita a questa nuova modalità di produzione dell’energia.
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